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Stoccafisso alla messinese a ghiotta

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Ingredienti

Numero Porzioni:
1 kg di pesce stocco già ammollato
1 cipolla
400 gr di pomodori maturi pomodori pelati
1 kg di patate
1 costa di sedano
1 limone
2 cucchiai di capperi capperi dissalati
150 gr di olive verdi in salamoia
1 ciuffetto di prezzemolo
olio EVO
sale
pepe

Informazioni nutrizionali

9.1g
Proteine
3.8g
Grassi
8.4g
Carboidrati
0.9g
Zuccheri
1.2g
Fibra
94
Kcal

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Stoccafisso alla messinese a ghiotta

Allergeni:
  • Pesce e derivati
  • Sedano

Una tra le ricette più conosciute e amate di Messina dal sapore e profumo indimenticabili

  • 30 min.
  • 35 min.
  • 65 min.
  • Porzioni 4
  • Media

Ingredienti

Introduzione

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Lo stoccafisso alla messinese o pesce stocco alla ghiotta è tra le ricette più tipiche e conosciute della città di Messina. Per gli abitanti della città dello stretto è u stoccu a missinisi cioè lo stocco alla messinese e rappresenta un piatto immancabile soprattutto in occasione di feste e ricorrenze.

Pietanza ricca e dal gusto intenso colpisce per il particolare sapore dello stoccafisso la cui sapidità, unita a quella dei capperi, fa da contraltare alla rotonda pastosità delle patate e dei pomodori. Assolutamente necessario accompagnare la degustazione con un bel pezzo di pane casereccio ed una bottiglia di vino rosso ben strutturato e corposo.

Ma da dove deriva tutta questa passione dei messinesi per il merluzzo e lo stoccafisso? Sembra che debba essere fatta risalire al luttuoso evento che colpì Messina con il terremoto del 1908. In quella tragica occasione a portare soccorso alla popolazione stremata e impaurita furono anche molti paesi stranieri. Oltre a russi, americani, svizzeri e inglesi intervennero anche i norvegesi. Ognuno con i propri mezzi e risorse. E fu così che Messina conobbe il merluzzo del Mare del Nord e se ne innamorò.

Ritornando alla ricetta ingrediente principale del piatto è lo stoccafisso che, nel linguaggio corrente, viene molto spesso confuso con il baccalà. In realtà l’unica cosa in comune tra i due prodotti è la materia prima da cui origina, il merluzzo norvegese.

Differenza tra stoccafisso e baccalà 

Baccalà e stoccafisso altri non sono che filetti di merluzzo che, grazie ai differenti metodi di trasformazione, assumono due connotazioni commerciali ben distinte.

Entrambi, non appena pescati, vengono dissanguati e privati delle interiora e della testa. Da questo momento in poi i processi produttivi divergono. Il baccalà viene sottoposto ad un processo di salatura della durata di circa 3 settimane mentre lo stoccafisso viene fatto essiccare per 3 mesi su apposite rastrelliere all’aria aperta ed esposto agli effetti del sole e del vento.

E se a questo punto t’è venuta voglia anche di baccalà nessun problema, ecco alcune ricette tra le quali potere scegliere la tua preferita: baccalà a sfincione, baccalà alla siciliana, sfince di baccalà, baccalà allo scoglio.

Ed ora passiamo subito a vedere la ricetta dello stoccafisso alla messinese a ghiotta.

Nota: ricetta pubblicata a Settembre 2019 e aggiornata a Novembre 2020

Fasi

1
Fatto

Sciacquate in acqua corrente lo stoccafisso già ammollato e, con l'ausilio di una pinzetta, eliminate tutte le lische e le spinte visibili. Tagliatelo a pezzi piuttosto grossi e mettetelo a mollo in acqua acidulata con limone per 10 minuti trascorsi i quali cambiate l'acqua e ripetete la stessa operazione. Questa operazione contribuirà ad attenuare l'odore molto forte e a rendere la carne più tenera e pronta per essere cucinata. Non rimuovete la pelle che servirà a evitare che il pesce possa sfaldarsi durante la cottura.

2
Fatto

In un tegame piuttosto capiente versate un giro abbondante di olio EVO assieme alla cipolla affettata, il sedano a tocchetti, il trito di prezzemolo, i capperi (in precedenza dissalati) e le olive. Fate rosolare per qualche minuto a fiamma dolce fino a quando la cipolla avrà assunto un colore appena appena dorato.

3
Fatto

Nel frattempo pelate le patate, tagliateli a tocchi grossi e sciacquatele.

4
Fatto

A questo punto aumentate la fiamma e aggiungete il pesce stocco adagiandolo dal lato della pelle facendolo rosolare per un paio di minuti.

5
Fatto

Aggiungete i pomodori pelati, coprite e fate cuocere per cinque minuti.

6
Fatto

Unite le patate, salate e pepate e, se occorre, aggiungete un bicchiere di acqua calda. Evitate di mescolare energicamente con il cucchiaio per evitare di sfaldare i tranci di pesce; muovete invece delicatamente il tegame per evitare eventuali attaccature.

7
Fatto

Incoperchiate e fate cuocere fino a quando le patate risulteranno cotte. Servite il piatto ben caldo accompagnato con dei crostoni di pane casereccio.

Rosaria

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