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Sfince dei poveri

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Ingredienti

Numero Porzioni:
500 gr di farina di rimacinato di grano duro
1/2 litro di acqua Tiepida
25 gr di lievito di birra
1 presa di sale
qb zucchero
un pizzico abbondante di cannella
qb olio per friggere

Informazioni nutrizionali

4.4g
Proteine
20.3g
Grassi
34.8g
Carboidrati
14.6g
Zuccheri
0.6g
Fibra
334
Kcal

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Sfince dei poveri

Allergeni:
  • Cereali contenenti glutine

Le sfince dei poveri sono una delle tante versioni di un dolce che nel palermitano è immancabile per il 19 marzo, giorno dedicato alla consacrazione di San Giuseppe.

  • 150 min.
  • 30 min.
  • 180 min.
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

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Le sfince dei poveri sono uno dei tanti dolci siciliani per il quale esiste un forte legame con una delle feste religiose più sentite dai siciliani: la Festa di San Giuseppe celebrata il 19 Marzo. Non è un caso che questi dolcetti siano comunemente conosciuti come “i sfinci ri San Giuseppi” anche se, a Palermo in particolare, assumono declinazioni diverse come “sfinci“, “sfingi” o “spince“.

Non c’è casa in tutta l’isola che, nel giorno dedicato, non assaggi una di queste bontà. Anche chi non avesse voglia di cimentarsi in cucina nella preparazione di queste leccornie, provvede ad acquistare un vassoio di sfince. Le sfincie vendute in pasticceria, a differenza delle sfince dei poveri, sono una morbida e soffice frittella dalla forma piuttosto irregolare dall’aspetto simile ad una spugna di mare. Si presentano vuote all’interno, ricoperte di crema di ricotta e decorate con frutta candita e granella di pistacchio.

La versione con la crema di ricotta era ovviamente riservata per le “occasioni”; di solito si mangiava la versione meno elaborata ed essenziale da cui appunto le sfince dei poveri ugualmente buonissime. Da piccola ho ricordo di una liccumarìa che si mangiava per merenda, soprattutto quando si impastava per cuocere il pane e una parte dell’impasto era riservato alla preparazione delle sfince. Non appena fritte queste venivano fatte rotolare nello zucchero semolato mischiato alla cannella che le ricopriva integralmente e subito mangiate caldissime.

P.S. Una variante interessante è quella che prevede l’aggiunta di  patate lesse. In questo caso dimezzate la quantità della farina sostituendola con le patate e sostituite l’acqua con pari quantità di latte.

ricetta sfince dei poveri

Nota: ricetta pubblicata a Giugno 2016 e aggiornata a Aprile 2021

Fasi

1
Fatto

Per fare le sfince dei poveri mettete la farina in una ciotola capiente ed aggiungete il sale mescolando bene con le mani.

2
Fatto

Disponete la farina a fontana, sciogliete il lievito nell’acqua e versatela, poca alla volta, iniziando a impastare. Per non sporcarvi troppo le mani utilizzate un cucchiaio di legno.

3
Fatto

Aggiungete tutta l'acqua e battete il composto energicamente fino a renderlo liscio e molto morbido.

4
Fatto

Coprite la ciotola con un canovaccio e riponetela in un luogo caldo a lievitare per almeno un paio d’ore.

5
Fatto

Mettete sul fuoco un pentolino dai bordi alti con abbondante olio e appena caldo versate un cucchiaio di composto spingendolo con un dito a formare delle palline. Friggete fino a quando avranno assunto una doratura uniforme.

6
Fatto

Mettetele a sgocciolare dall’olio in eccesso su della carta assorbente.

7
Fatto

Quando le sfince sono ancora calde rotolatele nello zucchero mescolato alla cannella. Servite subito quando sono ancora fragranti e soffici.

Rosaria

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