muffulitteddi con ricotta

Muffulitteddi con ricotta

Muffulitteddi con ricotta

Stavo cominciando a descrivere il procedimento per la preparazione dei Muffulitteddi con ricotta quando mi rendo conto di dover fare una brevissima precisazione. Se chiedete ad un palermitano di descrivervi i muffulitteddi o la “muffoletta” vi dirà che si tratta di un panino piuttosto morbido, rotondo e ricoperto di “cimino” cioè semi di sesamo. La tradizione del capoluogo siciliano vuole che questa venga gustata il 2 Novembre per il giorno dei morti e condita con olio d’oliva, ricotta fresca, sarde salate, sale, pepe e origano. A piacere si possono aggiungere anche fettine di pomodoro e formaggio grattugiato.

L’introduzione si è resa necessaria perché non si crei confusione tra la muffoletta palermitana appena descritta e i muffulitteddi con ricotta. Quest’ultimi sono dolci aventi la forma di saccottini di pasta ripieni di ricotta fresca che vengono fritti in olio e ricoperti di zucchero e cannella.

Sono particolarmente legata ai muffulitteddi perché da bambina erano quelli che più frequentemente, vuoi per velocità di preparazione che per semplicità di ingredienti, mi preparava mia nonna. Mi scottavo le dita nel prenderli ancora bollenti e rigirarli nello zucchero aromatizzato con la cannella. Mia nonna mi diceva sempre di non mangiarne troppi ma, una volta addentata una, fermarsi era veramente difficile. E le mie “armonie” presenti sul giro vita sono ancora lì a testimoniarlo.

Se seguirete fedelmente la ricetta vi accorgerete che i muffulitteddi con ricotta si mantengono freschi e morbidi anche il giorno dopo. Se proprio volete potete dare una leggerissima scaldata al microonde per far rinvenire un po’ la ricotta ma ve lo sconsiglio.

Preparateli, ne vale la pena. Per altre ricette con dolci siciliani potete andare alla pagina cliccando su questo link.

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