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Maccarruna cu sucu ‘nta maidda

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Ingredienti

Numero Porzioni:
Per la pasta:
500 gr di farina di semola di grano duro
180 ml di acqua
7 gr di sale
per il sugo:
500 gr di polpa di maiale
500 gr di carne di vitello
2 spicchi di aglio
2 carote
1 ciuffetto di prezzemolo
1 costa di sedano
200 gr di concentrato di pomodoro
1 lt di salsa di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
2 chiodi di garofano In polvere
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di cannella
olio EVO
sale
pepe
per condire:
caciocavallo grattugiato

Informazioni nutrizionali

8.9g
Proteine
3.9g
Grassi
12.6g
Carboidrati
3g
Zuccheri
0.9g
Fibre
122
Kcal

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Maccarruna cu sucu ‘nta maidda

Allergeni:
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Cereali contenenti glutine
  • Latte e derivati
  • Sedano

Antica ricetta, tipica di Termini Imerese preparata in occasione del Martedì grasso, giorno in cui si concludono le festività carnevalesche

  • 120 min.
  • 120 min.
  • 240 min.
  • Porzioni 4
  • Difficile

Ingredienti

  • Per la pasta:

  • per il sugo:

  • per condire:

Introduzione

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I maccarruna cu sucu ‘nta maidda sono una ricetta siciliana a base di pasta fatta in casa e condita con sugo di maiale. Presenti in quasi tutta la Sicilia i maccarruna sono tipici soprattutto della città di Termini Imerese in provincia di Palermo, tanto che da qualche anno ad essi viene dedicata una sagra in occasione del Carnevale.

La ricetta: denominazione

La ricetta deriva il proprio nome dalla maidda, una vasca di forma rettangolare ricavata da un blocco di legno, in cui le famiglie contadine di un tempo impastavano il pane.  In particolari occasioni la maidda aveva anche la funzione di contenitore dove le massaie versavano la farina per la preparazione dei maccarruna. Seguendo la tradizione siciliana i maccarruna poi, una volta cotti e conditi col sugo, venivano serviti nella maidda stessa attorno alla quale le famiglie si sedevano per consumare il pasto.maidda siciliana

I maccarruna ‘nta maidda: come si preparano

L’antica tradizione di fare i maccarruna a mano è pratica sempre meno diffusa al giorno d’oggi. E’ un tipo di pasta simile a dei grossi bucatini ricavati grazie all’uso di quella che nel dialetto della mia città si chiama “disa”. La disa non è altro che un filo d’erba piuttosto rigido conosciuta in italiano come “ampelodesmo” (Ampelodesmos mauritanicus). In mancanza di questo potete provare ad utilizzare il ferro da maglia più sottile che avete a disposizione.

ampelodesmo erba dal fusto rigido

Per preparare questa pasta è necessario tempo e una discreta manualità: non temete perché la acquisirete man mano durante la lavorazione. Il segreto per avere dei buoni maccarruna ed evitare che si attacchino alla disa o alla busa risiede nell’impasto. Questo deve avere una consistenza piuttosto decisa e tenace e per questo va utilizzata una quantità d’acqua appena sufficiente per consentire d’impastare la farina. Se l’impasto si presentasse appena appena morbido non si riuscirebbe ad estrarre la disa dalla pasta. La pasta fresca appena fatta veniva poi messa all’interno di ceste di legno e lasciata ad asciugare tutta la notte. In alternativa la si appendeva a cavallo di canne su cui era stato steso un panno e la si lasciava “sciariari” (cioè asciugare) fino all’indomani.

Quando si mangiano

I maccarruna ‘nta maidda rappresentano il piatto tipico del  periodo di carnevale della città di Termini Imerese. La tradizione vuole che questa piatto sia servito per il pranzo nella giornata di martedì grasso. Questo giorno coincide con la fine delle feste carnevalesche e, come indica il nome stesso, è soprattutto a tavola che si consumano portate considerevolmente sostanziose e abbondanti. I maccarruna segnano dunque l’apoteosi gastronomica delle festività, conditi da un succulento ragù di carne di maiale cui vengono spesso aggiunte cotenna, puntine e salsiccia (anche se in questa occasione per il sugo ho usato solo maiale e vitello).

La ricetta

Questa è la ricetta originale dei maccarruna cu sucu ‘nta maidda. Tramandata da generazioni prevede tre soli ingredienti per la preparazione della pasta: farina di semola di grano duro, acqua e sale e, ovviamente, niente uova. Per mezzo chilo di farina di solito utilizzo tra i 180/200 gr d’acqua e circa 7 gr di sale. Dopo aver fatto una fontana con la farina versate il sale e iniziate a versare l’acqua poca per volta. Impastate fino a quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua e avrete ottenuto un impasto piuttosto tenace, omogeneo e consistente. Questo è elemento fondamentale per la riuscita dei maccarruna. Se l’impasto dovesse essere troppo morbido avrete difficoltà sia ad arrotolare la pasta attorno alla disa che ad estrarla col risultato di raggrinzirla e romperla. Prima di iniziare la lavorazione avvolgete l’impasto con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora. A questo punto staccate piccoli pezzetti di impasto e realizzate dei bastoncini lunghi 4/5 cm e spessi 1 cm circa.

maccarruna e disa

Schiacciatelo leggermente e appoggiate la disa sulla pasta premendo leggermente. Avvolgetevi la pasta attorno e cominciate ad allungare fino a raggiungere i 15/20 cm.

maccarruna

Estraete la disa e dopo avere ricoperto un bastone con un panno  stendetevi la pasta a farla asciugare fino all’indomani.

maccarruna stesi

A questo punto non vi resta che lessare la pasta in abbondante acqua salata, condire con il sugo di maiale e spolverare con caciocavallo grattugiato.

maccheroni col sugo fatti in casa

P.S. Presto pubblicheremo anche la videoricetta

Fasi

1
Fatto

Preparazione dei maccarruna:

Per poter realizzare i "maccarruna" occorre premunirsi della "busa" ovvero la Disa, un'erba selvatica che serve per allungare la pasta e creare il bucatino.

2
Fatto

Mettete la farina su una spianatoia a fare una fontana ed aggiungete poca acqua alla volta. Incorporate il sale e impastate fino a formare una massa molto compatta e piuttosto dura. Avvolgete l'impasto con pellicola trasparente e lasciate riposare mezz'ora.
Nota bene: Se la pasta dovesse essere eccessivamente morbida sarà difficile potere estrarre la disa dalla pasta.

3
Fatto

A questo punto tagliate l'impasto a pezzetti e allungate dei bastoncini spessi circa 1 cm di diametro. Tagliateli ad una lunghezza di 4-5 cm.

4
Fatto

Appoggiate la busa sopra la pasta schiacciando leggermente e cominciate ad allungarla avvolgendola attorno alla disa. Tenete conto che più sarà lunga più risulterà leggera e sottile e comunque non meno di 15/20 cm.

5
Fatto

Estraete delicatamente la disa e, dopo aver messo un canovaccio a cavallo di un bastone di legno poggiato in orizzontale, stendete la pasta e fatela asciugare fino all'indomani.

6
Fatto

Preparazione del sugo:

Fate un trito di prezzemolo, aglio, carote, sedano e rosolate tutto in un tegame con abbondante olio EVO.

7
Fatto

Appena il soffritto si sarà imbiondito aggiungete la carne, fate rosolare qualche minuto e versate il vino che farete sfumare.

8
Fatto

In una ciotola versate la salsa di pomodoro ed il concentrato e girate fino a quando quest'ultimo si sarà sciolto.

9
Fatto

Quindi versate la salsa e condite con sale, pepe, un cucchiaio di zucchero, i chiodi di garofano macinati ed un pizzico di cannella.

10
Fatto

Fate cuocere a fuoco basso fino a quando la carne risulterà ben cotta ed il sugo ristretto.

11
Fatto

Lessate i maccarruna in abbondante acqua salata e fate cuocere fino a quando saranno saliti a galla, Scolateli, conditeli con abbondante sugo, una manciata di caciocavallo grattugiato e servite.

Recensioni della ricetta

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2 commenti Nascondi commenti

Stefania ti ringrazio, ricetta corretta. Quando devi trasferire centinaia di ricette qualche svista capita per forza.

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