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Cubbàita

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Ingredienti

Numero Porzioni:
400 gr di zucchero semolato
100 gr di acqua
150 gr di miele
250 gr di semi di sesamo
olio di semi

Informazioni nutrizionali

5.6g
Proteine
19.7g
Grassi
61.1g
Carboidrati
58.1g
Zuccheri
3.1g
Fibra
416
Kcal

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Cubbàita

Allergeni:
  • Semi di sesamo

Ecco la ricetta per una Cubbàita perfetta, un croccante fatto con semi di sesamo ricoperti dal miele.

  • 20 min.
  • 10 min.
  • 30 min.
  • Porzioni 0
  • Facile

Ingredienti

Introduzione

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La cubbàita è un croccante fatto di semi di sesamo (o di mandorle) annegati nel miele e fissati grazie alla caramellizzazione dello zucchero. La si può trovare sulle bancarelle delle nostre numerose feste patronali e, nelle case dei siciliani, durante il periodo natalizio. A proposito di bancarelle l’altro giorno sono andata al mercatino per comprare il sesamo; il ragazzo a cui mi sono rivolta chiedendo 250 gr di semi di sesamo si è come paralizzato, come se gli avessi chiesto di enunciarmi a memoria le quattro leggi della termodinamica.

la cubbaita

Capendo il suo stupore gli ho chiesto allora 250 gr di giuggiulena e lì è tornato a sorridere dicendo:” Signò, se lei mi parla in italiano iu unna capisciu“. Preparare questo dolce è molto facile anche se richiede un tempo piuttosto lungo, necessario al raffreddamento del composto prima di poterlo tagliare. La tradizione vuole che la cubbàita sia fatta raffreddare su un piano di marmo ma qualunque superficie andrà bene, magari ricoperta con un foglio di carta da forno su cui avrete steso un velo sottile di olio di semi.

cubbaita dolce siciliano

Se poi tra i vostri strumenti di cucina avete a disposizione un termometro questo è il momento di tirarlo fuori. La cubbàita richiede che la temperatura ideale, durante la prima fase dello scioglimento del miele e dello zucchero, sia di 152°; non appena versati i semi di sesamo mescolate ancora per qualche minuto fino alla temperatura massima di 155°. A questo punto il composto avrà assunto una colorazione caramello chiaro e, stando attenti a non scottarsi, pronto per essere spalmato sul piano. P.S. io l’ho fatto senza termometro, basta prestare attenzione a non farlo scurire troppo per non correre il rischio di bruciarlo. Clicca su Dolci e Dessert per vedere tutte le ricette di Dolci di Fornelli di Sicilia.

Fasi

1
Fatto

Prendete una casseruola dal fondo spesso, versate lo zucchero e l’acqua e accendete la fiamma tenendola bassa.

2
Fatto

Non appena lo zucchero si sarà liquefatto e dorato, incorporate il miele, il sesamo e fate amalgamare ancora per qualche minuto fin quando il composto avrà assunto colore caramello chiaro.

3
Fatto

Versate il composto su un piano di marmo oleato (in alternativa stendete tutto su un foglio di carta forno precedentemente oliata) e livellate con spatola, anch'essa unta d'olio, ad uno spessore di circa un centimetro.

4
Fatto

In questa fase la cubbàita è molto appiccicosa per cui lasciatela raffreddare il tempo necessario.

5
Fatto

A questo punto con un coltello unto e ben affilato, praticate dei tagli in modo da formare dei rombi o dei rettangoli e la cubbàita è pronta da servire.

Recensioni della ricetta

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pollo alla nissena
precedente
Coscette di pollo alla Nissena
pasta con pesto di mandorle
prossima
Pasta al pesto di mandorle

2 commenti Nascondi commenti

Grazie per la ricetta che, senza mettere miele e acqua, sbagliando da ragazzo preparavo ‘a cubbarda. Mentre questa mattina la trascrivevo mi veniva l’acquolina in bocca. Andrò dal mio panificio che mi fornisce i panini di grano duro con su .il cimino” per comprare il sesamo. Anche a me è accaduto che la prima volta recandomi nel panificio a chiedendo il panino con il cimino l’impiegata mi ha guardato per dire “ma cosa vuole” ? Sesamo le dissi ma, nella Sicilia occidentale chiamiamo cubbàita di etimologia araba, mentre in quella orientale giuggiulena. Mi ringraziò per la lezione.

Ciao Giacomo,
anche io, pur abitando nella Sicilia occidentale, l’ho sempre chiamata Giuggiulena. Mi ricordo quando da ragazzina rubavo il sacchetto del pane a mio fratello per farmi cadere in bocca tutto il sesamo che si era staccato dalle pupe di pane (una cosa che sono certa avrai fatto anche tu) :-). Alla prossima.

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