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Crispelle con ricotta e crispelle con acciughe

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Ingredienti

Numero Porzioni:
1 kg di farina di rimacinato di grano duro
25 gr di lievito di birra
15 gr di sale
8 dl di acqua Quantità indicativa perché in relazione al grado di assorbimento della farina.
500 gr di ricotta di pecora
150 gr di acciughe salate
qb olio di semi di girasole

Informazioni nutrizionali

7.3g
Proteine
19.9g
Grassi
22.1g
Carboidrati
1.9g
Zuccheri
0.1g
Fibra
292
Kcal

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Crispelle con ricotta e crispelle con acciughe

Allergeni:
  • Cereali contenenti glutine
  • Latte e derivati
  • Pesce e derivati

Una morbida pastella che viene farcita con ricotta o con acciuga, fritta in olio profondo e in grado di creare dipendenza

  • 180 min.
  • 2 min.
  • 182 min.
  • Porzioni 10
  • Difficile

Ingredienti

Introduzione

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Le crispelle o “crispeddi” in dialetto sono tra il cibo di strada più diffuso nel catanese. Un semplice involucro di pasta lievitata composto da farina di semola, acqua, lievito e un po’ di sale che viene farcito con le due tradizionali tipologie di ripieno: ricotta o acciughe. Esternamente le crispelle si differenziano soltanto per la forma, allungata per quelle con acciuga e rotondeggianti per quelle ripiene di ricotta.

Il protagonista indiscusso della loro preparazione è il “crispiddaru“, che incanta turisti e curiosi con la sua eccezionale abilità nella manipolazione delle sfince,  un’arte vera e propria appresa nel corso di anni  E nel vedere qualche video su Youtube ammetto che qualche dubbio mi venne circa la fattibilità di questa ricetta che non avevo mai preparato.

crispelle con ricotta o acciughe

Ma a me piacciono le sfide e d’altronde, se non ci si prova, potremmo mai sapere se siamo capaci o no di fare qualcosa? Ovviamente non raggiungerò mai la velocità e l’abilità di chi esegue queste operazioni da anni e ne ha fatto la propria professione ma il risultato, come potete anche vedere dalle foto, è stato al di sopra di ogni aspettativa.

Per rimanere in tema di pasta lievitata e fritta concludo ricordandovi la ricetta delle semplicissime

Sfince dei poveri

e l’altra famosa ricetta che si prepara in occasione del 19 Marzo per il giorno di San Giuseppe, i

Sfinci di San Giuseppe.

Fasi

1
Fatto

Prima di passare alla fase dell'impasto vero e proprio prelevate un bicchiere di acqua dal totale e scioglietevi il lievito. L'acqua deve essere tiepida.

2
Fatto

Versate la farina in una ciotola molto capiente, aggiungete il sale e mescolate bene.

3
Fatto

Con l'ausilio di una forchetta iniziate versando l'acqua con il lievito e, poca per volta, incorporate la restante parte. Impastate per circa 20 minuti fino a quando avrete ottenuto un impasto molto morbido e soffice, quasi liquido.

4
Fatto

Lasciate la pasta a lievitare coperta da un panno caldo e lontano da correnti d'aria per almeno 3 ore. Alla fine del processo di lievitazione la pasta dovrà avere raddoppiato il volume. Appena pronto lavoratelo nuovamente un paio di minuti facendolo sgonfiare.

5
Fatto

Nel frattempo mettete sul fuoco un pentolino pieno d'olio, e iniziate la preparazione delle crispedde. In questa fase è importante avere a disposizione una recipiente contenente acqua con cui inumidirsi le mani per evitare che l'impasto si appiccichi.

6
Fatto

Prendete una piccola porzione di pasta (circa 30/40 gr) e stendetela sul palmo della mano inumidita, adagiatevi sopra un cucchiaio di ricotta o un filetto di acciuga salata (deliscata e dissalata). La tradizione vuole che quelle farcite con la ricotta abbiano una forma tondeggiante mentre alle crispelle ripiene di acciuga sia data una forma allungata.

7
Fatto

Chiudete bene il fagottino avendo cura di non lasciare fessure per evitare la fuoriuscita dei liquidi o che possano aprirsi durante la cottura. Vi raccomando di non cuocere più di tre crispelle per volta per non abbassare troppo la temperatura dell'olio.

8
Fatto

Non appena tuffate nell'olio ben caldo le crispelle si gonfieranno e si incresperanno (da qui il nome). Friggetele man mano che le andrete preparando fino a doratura, rigirandole da entrambi i lati quindi scolatele con una schiumarola su carta assorbente. Ripetete l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Servite ben calde.

Nota bene: ricordate di inumidire sempre la mano su cui stendete la pasta.

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