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Brioche siciliana col tuppo

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Ingredienti

Numero Porzioni:
dosi per circa 20 brioche:
1 kg di farina manitoba
400 gr di acqua
100 gr di latte
50 gr di lievito di birra
100 gr di zucchero
20 gr di sale
70 gr di burro
2 tuorli
per spennellare:
1 tuorlo
1 cucchiaino di latte

Informazioni nutrizionali

7.3g
Proteine
5.1g
Grassi
48.5g
Carboidrati
7.1g
Zuccheri
1.3g
Fibra
263
Kcal

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Brioche siciliana col tuppo

Allergeni:
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Cereali contenenti glutine
  • Latte e derivati
  • Uova
Cucina:

Fragrante, morbida e con un leggero sentore di burro le brioche col tuppo, buone anche da sole, immaginatela con una granita di gelsi neri o di limone

  • 180 min.
  • 20 min.
  • 200 min.
  • Porzioni 20
  • Media

Ingredienti

  • dosi per circa 20 brioche:

  • per spennellare:

Introduzione

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La Brioche siciliana col tuppo è una di quelle delizie che non potete fare a meno di assaggiare almeno una volta se vi trovate in Sicilia.

Per i residenti è semplicemente “ ’a brioscia” o “ ‘a broscia” ma, senza ombra di dubbio, tutti fanno riferimento a quella soffice pasta lievitata, dall’inconfondibile profumo che si gusta unitamente a granite o farcite con gelato. Durante la stagione estiva la brioche  siciliana col tuppo costituisce la colazione preferita di molti. Accompagnata da una granita di limone, di caffè o di gelsi è uno dei momenti più piacevoli della giornata.

Nulla vieta poi di assaggiarla durante la pausa pomeridiana assieme a un semplice tè o sbocconcellarla da sola, pezzetto dopo pezzetto.

La brioche siciliana col tuppo: come si mangia

Per me la brioche è sinonimo di estate, di corse in bicicletta alla Marina, di vacanze e del bar del sig. D’Anna. Era un piccolo chiosco dove mi recavo la mattina, con il bicchiere di vetro come si usava una volta, da far riempire di granita al limone che mangiavo assieme a una calda brioche col tuppo.

Da buona siciliana la prima cosa che facevo era quella di staccare il tuppo, annusarlo profondamente e immergerlo nella granita: non esiste modo migliore per mangiare la brioche col tuppo. In alternativa usate il tuppo come una sorta di cucchiaino dopo averlo ricoperto con un po’ di granita o di gelato. In questo modo godrete ad ogni boccone del profumo che proviene dalla fragranza del tuppo.

Perché si chiama tuppo?

Con il termine tuppo in Sicilia si indica quel particolare tipo di acconciatura che i francesi chiamano chignon. Soprattutto una volta le donne erano solite raccogliere i capelli sulla nuca fermandoli con delle mollette. Il tuppo delle brioche ricorda la forma di questo tipo di pettinatura.

Su internet vengono proposte ricette i cui ingredienti prevedono aromi a base di scorze d’arancia o di limone; personalmente non sono d’accordo perché, a seconda del gusto del gelato, possono alterare il sapore di quest’ultimo. D’altro canto queste brioche sono così naturalmente profumate, leggere e buone che esagerare con aromi eccessivi potrebbe anche sortire un effetto fastidioso.

Come conservare le brioche col tuppo

Mi piace distribuire brioche calde e profumate a parenti e amici. Di solito quando le preparo non ne faccio mai meno di 20 o 30 per volta. In questo caso, se dovessero avanzarvi, sappiate che si conservano abbastanza bene per 24 ore (non di più) sigillate dentro i sacchetti per alimenti. In alternativa potete anche riporle in freezer e congelarle. In questo caso aspettate che si siano raffreddate completamente inserendole all’interno di sacchetti adatti.

In conclusione vi consiglio di provare questa ricetta e vi accorgerete dell’abisso esistente con quelle comprate nei panifici. E mi piace concludere con un’altra dolce ricetta per la colazione, quella delle Treccine dolci con lo zucchero.

brioche col tuppo

Nota: ricetta pubblicata a Dicembre 2017 e aggiornata a Settembre 2020

Fasi

1
Fatto

Montate il gancio alla planetaria e versate la farina, lo zucchero, il lievito di birra spezzettato e mescolate a bassa velocità.

2
Fatto

Aggiungete un poco d'acqua e il primo tuorlo. Dopo pochi secondi il secondo tuorlo e impastate per un minuto.

3
Fatto

Aggiungete ancora un altro po' d'acqua e il sale, mescolate ancora e aggiungete la restante acqua.

4
Fatto

Quando si sarà formata la maglia glutinica, cioè l’impasto sarà diventato omogeneo, aggiungete poco per volta il burro tagliato a pezzettini e il latte.

5
Fatto

Quando l'impasto si sarà staccato dalle pareti della planetaria coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti.

6
Fatto

A questo punto prendete l'impasto e dividetelo in porzioni da 75 gr ognuno. Arrotondatele delicatamente con le mani e sistematele direttamente nelle teglie di cottura che avrete ricoperto con carta forno. Distanziate le brioche ad almeno 5 cm l'una dall'altra.

Importante: pesate ogni singola porzione per realizzare brioche di dimensioni uguali così da avere una lievitazione e una cottura uniformi e non sbilanciate.

7
Fatto

Quando avrete completato tutte le brioche (ricordatevi di lasciarne un po' da parte per il tuppo) con il pollice praticate una pressione al centro per ricavare un incavo dove andrete a posizionare una pallina da 15 gr (il tuppo) preparata come la precedente.

8
Fatto

Con la mano schiacciate delicatamente le brioche e appiattitele leggermente.

9
Fatto

Lasciate lievitare per due ore fino a quando avranno raddoppiato il loro volume.

10
Fatto

Prima di infornare sbattete un tuorlo d'uovo con pochissimo latte e spennellate la superficie.

11
Fatto

Mettete in forno preriscaldato a 200°C per 5 minuti per dare lo spunto all'impasto, poi abbassate a 190° per circa 15 minuti. Tirate fuori le brioche quando saranno ben dorate. In ogni caso è sempre bene controllare a vista la cottura date le peculiarità di ogni singolo forno.

Rosaria

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